Coppa Toscana 2017

A tutti i soci ed appassionati siamo lieti di informarvi che questo fine settimana ad Arezzo avremo la Coppa Toscana.

Manifestazione organizzata dai nostri amici del CAMET di Firenze, l'edizione di quest'anno riguarda Arezzo e provincia.

Domenica 30 Aprile alle ore 17.00 parco chiuso In Piazza Grande.


Segue programma: 

Clicca qui.....

 

 

Per Marino Masetti!

Apprendo adesso della scomparsa di Marino che non è stato un
semplice socio del ns club ma uno di quelli che lo hanno fondato e
contribuito a crescere. Noi siamo stati fortunati, abbiamo passato con
lui momenti di spasso increbili che ricordiamo sempre con piacere misto
a nostalgia. Eravamo ragazzi e lui era il più ragazzo tra tutti noi. La
sua aria perennemente scansonata gli avrebbe sicuramente di diritto
fatto avere una parte da protagonista nel film AMICI MIEI. Non avrebbe
dovuto recitare, ma essere il più naturale possibile, perchè oltre ad
essere un gran signore era un attore nato. Rimarrà nei nostri pensieri
come Ivo, Silvano, Andrea, Elio, Piero e tutti gli altri che non sono più tra
noi. Ma se ci capiterà di riascoltare la canzone ......vivere per le
follie del mondo.....sicuramente saremo costretti a pensare a lui e solo
a lui e non commuoversi sarà difficile, anzi impossibile. Grazie Marino
e ricomincia a fare i tuoi imprevedibili e terribili scherzi. Se
qualcuno dovesse lamentarsi o protestare per la loro pesantezza non
avere remore: mandalo aff..... a quel paese. Ciao amico caro. Un
abbraccio da tutto il tuo club il Saracino ed anche da me,

                                                                                  Attilio Fantini 

 

 

Di quanto tu sia stato trascinatore per il nostro club ha già scritto il presidente.

Di quanto tu ci abbia fatto ridere non bastano le parole (ricordi in mezzo a Corso Italia quando mi toccavi tra le gambe e dicevi: “Claudio, ma te ci credi ai finocchi?”)

Io voglio ricordare la tua immensa cultura, il tuo garbo, la tua signorilità, il tuo parlar forbito, la tua generosità, il tuo amore per il genere femminile.

Per me sei stato un vero esempio, un pungolo costante da quando, ormai quindici anni fa, decisi di scrivere qualche libro. E per questo mio ardire dicevi che ero stato colpito da un virus e così mi chiamavi “Morbo”. E mi hai seguito in tutto, mi hai raccontato aneddoti a profusione. Se sono riuscito a dipingere bene il quadro dell'Arezzo tra le due guerre lo devo unicamente a te. E quante volte mi hai riletto le bozze, consigliandomi il termine più adeguato, trovandomi una sintassi sbagliata, quante volte mi hai seguito nelle ricerche d'archivio.

(A proposito, quest'ultimo libro che esce la prossima settiumana non ho potuto dedicartelo perché ormai è già stampato ma col cuore sai già che ci sei).

Purtroppo questi ultimi anni sono stati, per te, costellati di amarezze. Non volevi più partecipare alla vita del club perché ti sentivi ormai inadeguato, per portarti alla festa dei 30 anni, ultima tua uscita ufficiale, ho dovuto veramente sudare. Hai comunque sempre voluto sapere tutto quello che facevamo, ti portavo le foto anche dei miei viaggi e quelli erano i momenti felici.

Hai sofferto per Ivo e Piero ma sopratutto per Silvano, l'unico che non ti aveva dimenticato, l'unico che veniva a trovarti. A giugno ti portò le fragole e poi non l'hai più visto. E ogni settimana mi hai chiesto perché, alla fine ho dovuto dirti che ci aveva lasciato… e ti ho visto veramente disperato… gli ultimi passi assieme li abbiamo fatti al cimitero, quando hai voluto fermamente andare a trovarlo: “Lo voglio vedere, lo devo vedere, ho bisogno di vederlo...” e quanto hai pianto…

Questi ultimi giorni, dopo la frattura al femore e la conseguente operazione che ti aveva debilitato vieppiù, stavi riprendendo le forze, avevi ripreso a far dannare la santa donna della tua sorella Carla e le badanti con quella smorfia malandrina, il fisioterapista si raccomandava che tu t'impegnassi…

E lunedì ti ho detto “Marino cerca di darti da fare, muovi la gamba su e giù e smetti di fumare di nascosto...” e te “Morbo, ma vaff…..lo!!!”

                                                                                                        Claudio Gialli

 

 

Ciao Silvano!

Con grande dispiacere comunichiamo ai nostri soci che ieri 30 Agosto il nostro socio Rossi Angelo (" Il Silvano" per gli amici) ci ha lasciato.
La salma si trova esposta presso le cappelle del San Donato, il funerale avrà luogo domani 1 settembre alle ore 15,00 presso la chiesa di Antria.
Tutti i soci del Club Saracino si uniscono al dolore della famiglia.

 

 

 

Mostra Scambio Reggio Emilia 2 Aprile 2016

Cari soci vi informiamo che il Club Saracino organizzerà un pullman per la prossima Fiera di Reggio Emilia per la giornata di sabato 2 Aprile p.v.
Vi chiediamo di comunicare le eventuali adesioni entro e non oltre il 21 Marzo. 
Per informazioni e prenotazioni chiamare:
ALVARO: 3348803030


Sono, inoltre, ancora disponibili alcune polo del Club. Qualora 
interessati potete contattare il Sig. Narducci al numero 0575382172 
durante l'orario di lavoro.
                                                                           Grazie

 

 

Per Piero!

 

Ciao Piero, compagno di tante giornate piene di “broom broom”.

Eh si, gli broom broom dei rally, la tua infinita passione che ti ha fatto girare il mondo con la tua cinepresa. E le volte che ti ho accompagnato, magari anche con Andrea, me ne mettevi una in mano anche a me, guardandomi dubbioso negli occhi: “Tienila ferma, non tremolare…”. Tutti ti conoscevano, tutti ti salutavano e te, tutto tronfio, buttavi là: “Oggi sono riuscito a filmare 5 prove” oppure “Oggi ne ho fatte 8, quanto ne ha fatte l’elicottero della Lancia per portare i meccanici!” ed era vero, correvi un rally nel rally, proprio come quando ti esibivi, anni prima, con il tuo BMW 2002 e Marziolino accanto. 

E gli broom broom delle ricognizioni, ai tempi del mondiale in casa nostra, quando tutti i più grandi campioni si fermavano a cena a Tubbiano. Quando salisti anche te con Alen e te la facesti sotto… 
E gli broom broom dei parchi assistenza ad Arezzo, quando con Leo Todisco ed Andrea aiutavamo l’organizzazione del San Remo o del San Marino, con il parcheggio degli elicotteri, i bilici dei gommisti, gli innumerevoli mezzi dei meccanici, quanto ci facevano godere. La città era un formicaio di gente. E quando allo Stadio inventammo la superspeciale contrapposta addirittura con il guado, con i tifosi calciofili a smadonnare perché profanavamo il tempio. 
E poi gli broom broom delle rugginose auto d’epoca, all’inizio non ti facevano impazzire, alla Coppa degli Appennini non c’era da dare il tutto gas, ma poi ti appassionarono sempre più, ed avevi i tuoi filmati coevi da far vedere. 
Anche tutte le trasmissioni di Terra d’Arezzo avevano un suo broom broom: erano tutti i commenti a voce sommessa che facevamo io e te per qualche castroneria detta da Pierluigi, quel sant’uomo che ci ha sopportato con grande dignità. 
E gli broom broom del trattore a casa tua? E’ vero, come trattorista non sono mai stato un granchè, con Ivo dicevi sempre che non avevo criterio, spesso ne ho rotto dei pezzi ed infatti quando arrivavo al cancello mi accoglievi con voce da telegiornale: “Gialli a Tubbiano!”. 
E vogliamo dimenticarci gli broom broom sulle autostrade? Quando impiegammo 8 ore e rotti per arrivare in Catalogna, con tutta la Gendarmerie francese ad aspettarci alla frontiera iberica, e le nostre consorti shakerate! O quando a 220 fischiava il parabrezza della Opel Omega perché “gobbava” il tetto! E quando mandasti a quel paese due vetture con i lampeggianti blu che non mollavano la corsia di sorpasso e poi scopristi che erano della Digos! E quella volta che andammo a Portofino per il raduno delle Audi 4 e portai con me la Valentina, aveva poco più di 10 anni. Ci fermammo a far benzina sulla bretella di Lucca e mi dicesti: “Mi si è anchilosato il piede destro, mi avvio, ci vediamo a Portofino”. Rimasi come un salame, non ero mai sceso sotto i 170! 
Ciao Piero, ci mancherai stramoltissimo, ci mancherà la tua bontà, il tuo sarcasmo, il tuo sorriso. L’ultimo sms tra di noi è di pochi giorni fa, quando, rientrando dalla Sicilia, ti ho scritto: “Torno domani, non stasera, perché si è rotto l’aereo” e te: “Sei stato tu? Dal trattore all’aereo non era facile!!!” 
Spero che dove sei andato ci sia comunque un po’ di broom broom, magari da una nuvola all’altra! 
                                                                                                                           

                                                                                          Il Fattore

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